sabato, novembre 19, 2005

Ma quale Assemblea Costituente?!

Mi sono stufato di sentire politici di sinistra dire che questa riforma costituzionale e' incostituzionale. Perche' cio', permettetemelo, e' un paradosso! Mi sono stufato anche di sentire Follini dire che a suo parere per modificare la Costituzione bisognava creare un' Assemblea Costituente.
Mi domado, ma questi politici prima di andare in Parlamento sono andati a scuola?
Forse gli servirebbero un'po' di ripetizioni. Ed eccoli serviti:

Art. 138 della Costituzione della Repubblica Italiana

Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione.

Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata, se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.

Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.


Come potete notare per modificare la Costituzione non e' necessaria un'Assemblea Costituente!
L'attuale Riforma Costituzionale sta seguendo la procedura prescritta nella Costituzione stessa.
Dal momento che la legge non è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti la Riforma verra' sottoposta al referendum popolare.

Questa, cari miei, si chiama Democrazia altro che Golpe!

Gia che ci sono ne approfitto per fare un 'po' di ripetizioni a quell'asino di Alfonso Pegoraro Scanio anche su un'altro argomento.
Ogni volta che non viene approvato un'emendamento proposto da un parlamentare della CdL perche' in quel momento sono in minoranza, ecco che ti spunta il nostro caro Verde con la fatitica frase: "Il Governo dovrebbe dimetersi!"

Lart. 94 (4° comma) della Costituzione della Repubblica Italiana dichiara: "Il voto contrario di una o d'entrambe le Camere su una proposta del Governo non importa obbligo di dimissioni."

Asini! Sui banchi di scuola dovete tornare, altro che in Parlamento!

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