venerdì, dicembre 09, 2005

A chi serve la frammentazione dei liberali?

L´opinione - Edizione 277 del 08-12-2005

A chi serve la frammentazione dei liberali?

Caro Direttore, non sono un politico, né tanto meno un esperto di politica, sono un semplice cittadino di ideali liberali che, con questa lettera, pensa di raccogliere l’attuale sentimento di molti. Anche in considerazione della nuova legge elettorale, mi domando che utilità abbia questa eccessiva frammentazione presente all’interno del mondo liberale italiano (FI, Pli, RL, Liberali per l’Italia, Nuovo Pli e via discorrendo).
Mi pare di aver capito che i Liberali per l’Italia hanno deciso di confluire nel Pli e per questo non posso che esserne felice, ma la strada per raggiungere l’unità dei liberali (e mi riferisco ai laici-liberali non di sinistra, per distinguerli da un lato da coloro che hanno abbracciato Forza Italia - Partito cristiano-liberale - e dall’altro da coloro che hanno deciso di voltare a sinistra) è ancora lunga. Il fatto che all’Assemblea dei Riformatori Liberali non fosse presente De Luca ne è un palese esempio.

A questo proposito mi saprebbe dire quali sono le principali differenze che intercorrono tra RL e Pli? Cos’è che gli impedisce di unirsi o per lo meno di creare una Federazione Laica Liberale? Quand’è che si capirà che l’unione fa la forza? Che un’unica voce autorevole vale molto di più di tante piccole voci?

I Democristiani questo lo hanno capito bene: prima erano divisi (Ccd, Cdu e De) e valevano poco niente, poi si sono uniti e hanno creato l’Udc. È davanti agli occhi di tutti quanto siano riusciti ad influire in questi cinque anni. In più probabilmente vi saranno anche ulteriori sviluppi: Casini sta correndo per la Presidenza del Consiglio e l’Udc probabilmente sta per creare una federazione cattolica insieme alla Dc di Rotondi e il Movimento per le Autonomie di Lombardo.

Affinché si possa fare questo grande passo avanti è però, a mio parere, necessario che tutti facciano prima un piccolo passo indietro.

Caro Diaconale la saluto invitandola ad organizzare al più presto un convegno in cui venga affrontato seriamente e in modo costruttivo questo tema, in modo da poter arrivare uniti alle elezioni del 2006 e in questo modo influire realmente nel programma della Cdl!

2 Comments:

Blogger Tudap said...

A Lele.
Come vedi alla fine ho fatto come mi avevi cosigliato ed e´ stata pubblicata.

Ma secondo te Della Vedova e De Luca prima o poi si incontreranno?

Se fondersi e´impossibile, per lo meno venga creata una Federazione!

8:38 AM  
Blogger Jinzo said...

Io sono più propenso all'idea della federazione.
Il Nuovo PLI mi sa un po' di vecchio e potrebbe far crollare l'idea di novità che aleggia intorno ai Rif Lib.

Il polo laico non mi sembra male come idea.
Il due percento, unendo i radicali liberi a repubblicani, liberali, socialisti della giovane Italia e del nuovo PSI si può tranquillamnete raggiungere.

12:12 AM  

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