martedì, dicembre 06, 2005

Con il Federalismo Fiscale piu´ virtuosi gli enti locali

Si parla di devolution e io rispolvero un articolo de Il Gazzettino e anche se un´po´datato ve lo ripropongo:

LO STUDIO DELLA CGIA DI MESTRE
Veneto, Friuli, Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte: le Regioni sfruttate pagano in tasse da due a quattro volte quanto ricevono dallo Stato


La Sicilia versa ogni anno, in tasse, 1450 euro per abitante. Ma dallo Stato alla Sicilia, ogni anno, arrivano trasferimenti pari a 2274 euro per abitante. Un «guadagno» destinato ad aumentare, dopo la decisione del governo di lasciare alla Sicilia quasi 2 miliardi di euro di tasse all'anno. E si aggraverà quindi lo squilibrio che già adesso penalizza tutte le regioni del Nord, tranne Val d'Aosta, Trentino e Sudtirolo. Per Veneto, Friuli Venezia Giulia, ma anche Piemonte e Lombardia, la differenza tra quanto si paga di tasse e quanto si riceve dallo Stato è pesantemente negativa.
La più penalizzata è la Lombardia: chi risiede in quella regione paga ogni anno, in media, 6623 euro di tasse e riceve in cambio dallo Stato trasferimenti per appena 1263. Ma anche il Friuli Venezia Giulia, nonostante lo Statuto d'autonomia, versa allo Stato, per ogni abitante, imposte per 3.767 euro e ne vede ritornare dallo Stato, sotto varie forme di trasferimenti poco più della metà: 2.054 euro, con una differenza negativa di 1.713 euro per ogni abitante. Il Veneto è ancora più maltrattato: versa allo Stato 3915 euro per abitante e riceve indietro appena un quarto di questa somma: 955 euro.
A evidenziare questa situazione è un'analisi dell'Ufficio Studi della CGIA di Mestre che ha fatto una comparazione tra le tasse versate dalle Regioni allo Stato e le somme che quest'ultimo restituisce in termini di trasferimenti.

Secondo la Cgia, che tra l'altro ha tenuto conto solo delle tasse proncipali (Irpef, Irpeg, Iva), va male anche al Lazio, dove ogni residente versa mediamente 5.787 euro e se ne vede ritornare 1.359. Però nel caso del Lazio occorre tener conto che i dati sulle tasse pagate in regione sono assai gonfiati dal fatto che moltissime grandi aziende hanno sede nella capitale.
A vivere, invece, una situazione di vantaggio nel meccanismo del dare/avere con lo Stato centrale sono gran parte delle regioni del Sud e soprattutto quelle a statuto speciale. Alla Valle d'Aosta, infatti, vengono trasferiti dallo Stato 7.086 euro pro capite contro i 4.208 euro versati in tasse dai cittadini valdostani.
Anche in Trentino Alto Adige si registra un saldo positivo pari a 1.719 euro pro capite.
Ed anche in Basilicata la situazione non è poi così distante e il saldo tra dare ed avere pro capite raggiunge quota 1.232 euro. Mentre arriva a 829 euro in Sardegna, a 825 in Sicilia, a 570 euro in Calabria, a 332 euro in Molise a 133 euro in Campania.

«La devolution su materie come la sanità, l'istruzione e la polizia locale - dichiara Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA di Mestre - non è sufficiente. Per compensare gli squilibri finanziari esistenti deve partire quanto prima il federalismo fiscale. Non si possono trasferire competenze alle regioni e alle autonomie locali senza che quest'ultime abbiano le risorse per operare in piena autonomia. Non solo. Ma il federalismo fiscale - conclude Bortolussi - è forse l'unica strada per rendere più virtuosi gli enti locali e migliorare così la spesa pubblica decentrata responsabilizzando maggiormente gli amministratori locali».

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