mercoledì, dicembre 14, 2005

L´Ambasciatore Britannico risponde a Prodi

Replica dell'Ambasciatore britannico, Sir Ivor Roberts, all’intervista del Prof. Romano Prodi pubblicata su La Repubblica del 13 dicembre 2005.

Nella sua intervista a La Repubblica del 13 dicembre, il Prof. Prodi ha pronunciato alcune osservazioni altamente fuorvianti sul Regno Unito e l'Europa alle quali devo rispondere, soprattutto alla vigilia del Consiglio Europeo.Come prima cosa, per quanto riguardo il bilancio della Ue, il Prof. Prodi sostiene che le proposte della nostra Presidenza britannica significheranno meno Europa, e che sono basate su ciò che egli definisce l'"ingiusto privilegio" del rimborso del Regno Unito. Respingo quest'analisi. Ci troviamo nel mezzo di un'intensa settimana di negoziati sul bilancio prima del Consiglio Europeo di giovedì e venerdì. In quanto titolari della Presidenza, abbiamo ascoltato ciò che ci hanno detto i nostri Partner. Siamo convinti che, con la buona volontà, questa settimana si possa arrivare ad un accordo.
Prevediamo di avanzare delle proposte rivedute fra breve.Le proposte che abbiamo già avanzato indicano un percorso verso un bilancio moderno idoneo a rispondere alle sfide del XXI secolo.
La cosa ideale per noi sarebbe stato un ripensamento radicale del bilancio, con più fondi per le nuove priorità europee come la Ricerca e lo Sviluppo e molti di meno per le vecchie, come la Politica Agricola Comune, che risultano in uno spreco di denaro ed in una maggiore povertà nel mondo in via di sviluppo e vogliono dire che le famiglie europee pagano circa €1.000 euro l'anno in più per il loro cibo. Siamo invece alla ricerca di una base realistica per un accordo immediato. Contrariamente alle cifre citate dal Prof. Prodi, il pacchetto iniziale della Presidenza prevedeva un bilancio molto sostanzioso, nel periodo 2007-13, di €846 miliardi, appena al di sotto dell'1,03% del Reddito Nazionale Lordo della Ue. Ciò rappresenta un notevole aumento rispetto all'attuale bilancio. La proposta di bilancio inizialmente formulata dalla Commissione non era realistica, fin dal momento della sua presentazione.
Voglio esser chiaro circa il rimborso britannico. Esso esiste perché storicamente la spesa Ue è stata concentrata nei settori dell'agricoltura e dei fondi strutturali nei quali il Regno Unito riscuote poco. Anche con il rimborso, il Regno Unito contribuisce al netto oltre il doppio di quanto hanno contribuito annualmente Italia o Francia negli ultimi anni. Malgrado questa manifesta ingiustizia - nei confronti dei cittadini contribuenti britannici, non verso il resto d'Europa - ci siamo offerti di corrispondere la nostra quota equa per l'allargamento della Ue aumentando il nostro contributo netto.Le nostre proposte aiuteranno inoltre i nuovi Stati Membri dando loro maggiore flessibilità su come spendono i fondi europei, più tempo per spenderli e maggiore capacità di assorbimento. Tradizionalmente, i nuovi Stati Membri non sono stati in grado di spendere nulla che si avvicini al livello dei finanziamenti loro disponibili.
Il Regno Unito naturalmente è sempre stato e sempre rimarrà uno dei maggiori fautori dell'allargamento della Ue.In secondo luogo, il Prof. Prodi sottintende che il Regno Unito in qualche modo non sia pienamente impegnato a favore dell'Europa e che altri Stati Membri della Ue che egli considera più europei dovrebbero procedere a creare una nuova Europa, al di là della Costituzione.Ciò non tiene conto del ruolo attivo svolto dal Regno Unito, ed in particolare dell'esempio che la nostra Presidenza ha dato all'Europa nell'ultimo semestre.
Abbiamo già raggiunto la decisione storica di avviare i colloqui sull'adesione alla Ue con la Turchia e con la Croazia. Il processo di adesione per Bulgaria e Romania è sempre valido. In quanto Presidenza, abbiamo promosso le Direttive chiave europee necessarie per liberare l'economia europea e generare la crescita e l'occupazione - priorità reali. Tony Blair ha inoltre colto l'opportunità offertagli dalle nostre due Presidenze della Ue e del G8 per compiere dei passi avanti su cambiamento climatico ed Africa. Stiamo portando avanti un intervento sul cambiamento climatico assieme a Cina, India ed altri paesi, con i risultati importanti a cui abbiamo assistito a Montreal la settimana scorsa. Il Consiglio Europeo, questa settimana, adotterà una strategia antiterrorismo ispirata dal Regno Unito.
Nel corso della Presidenza britannica della Ue, la Ue ha assunto un ruolo di primo piano in Medio Oriente - per la prima volta, una forza europea sotto il comando di un italiano sta controllando la frontiera aperta da poco fra Gaza e l'Egitto. Il Primo Ministro sta dando l'esempio anche sul futuro dell'Europa. Dopo la lacerazione dei 'No' francese ed olandese, il Consiglio Europeo ha convenuto la necessità di un periodo di riflessione per condurre ampie consultazioni e per procedere in maniera unitaria. Questo è quanto stiamo facendo.
Dobbiamo concentrarci su ciò che vogliono veramente i cittadini europei, non su ciò che delle élite europee autoimpostesi ritengono di dover avere. Il Primo Ministro ha ospitato un Vertice informale ad Hampton Court nel mese di ottobre proprio su questo punto. Ciò ha realizzato un'atmosfera positiva fra i Capi di Stato ed ha registrato un ampio accordo sulla giusta direzione futura per la politica economica e sociale dell'Europa: la direzione delineata nel documento della Commissione Europea Valori europei nel mondo globalizzato. Il Presidente della Commissione ed Alto Rappresentante Solana presenterà dei rapporti provvisori sul seguito dato al Consiglio di dicembre.
In terzo luogo, il Prof. Prodi descrive settori in cui si potrebbe portare avanti una cooperazione rafforzata, fra cui la difesa. Il Prof. Prodi è abbastanza cortese da affermare che le forze armate britanniche sono le più efficienti in Europa, ma sostiene anche che ciò che occorre all'Europa è un segno politico e "non c'è bisogno delle divisioni britanniche". Figlio di un uomo che venne ferito nello sbarco in Sicilia, trovo tali affermazioni molto offensive e profondamente preoccupanti. Nei settori della difesa e della gestione delle crisi, ciò che occorre all'Europa è una maggiore capacità, non gesti politici né istituzioni vuote.
Il Prof. Prodi non riconosce il ruolo centrale svolto dal Regno Unito nel corso degli anni nella difesa europea e nello sviluppo delle capacità militari, come la creazione di un pool di Gruppi di Combattimento di intervento rapido per le emergenze umanitarie e di sostegno alla pace. E l'istituzione di un'Agenzia di Difesa Europea, che contribuirà ad armonizzare gli sforzi dell'industria di difesa europea, è stata realizzata assieme al Regno Unito in primo piano, con il forte sostegno italiano. Inoltre, al pari dell'Italia, il Regno Unito è fra i pochi paesi europei pronti ad impegnarsi a guidare nuove operazioni di sostegno alla pace condotte sotto la bandiera Ue. Nel 2005, il Regno Unito ha comandato con successo l'operazione militare europea di gran lunga più grande in Bosnia. Nel corso della Presidenza britannica, la Ue ha lanciato altre sette operazioni. Il Professore sta forse seriamente suggerendo che l'Europa potrebbe mantenere questo livello di attività senza il Regno Unito? Eppure, senza queste capacità, l'Europa si autocondannerà all'irrilevanza sulla scena internazionale.Per concludere, stiamo tentando di fissare un ordine del giorno ambizioso per il futuro dell'Europa in ogni settore. Vogliamo un atteggiamento orientato verso l'esterno, un'Europa moderna, attiva sulla scena mondiale e competitiva sul mercato globale. Purtroppo, l'orientamento del Prof. Prodi sembra affondare le sue radici nel passato.

Ivor RobertsAmbasciatore britannico

5 Comments:

Blogger Tudap said...

E´da notare come questo articolo sia stato tratto in versione integrale dal sito dellÁmbasciata Britannica a Roma. Nella versione comparsa su La Repubblica presentava dei tagli guarda caso proprio quando vi erano degli accenni positivi all´Italia di Berlusconi

8:18 AM  
Anonymous Anonimo said...

Bravo! Ottima scoperta di cui non avevo traccia.
Paolo di Lautreamont

3:53 PM  
Blogger Tudap said...

Grazie.

Cmq questa lettera preannuncia pessimi rapporti tra l´Inghilterra di Blair ed l´eventuale futura Italia di Prodi

5:45 AM  
Blogger Phastidio said...

Eccellente opera di divulgazione, bravo! Aggiungo che Prodi, di recente, ha fatto della sguaiataggine ideologica la propria cifra. Prima scrive che Blair e Berlusconi sono uguali, tagliano ai poveri per dare ai ricchi (sic), poi dipinge Ciampi come un minus habens, vittima della circonvenzione della maggioranza. Per un grande statista sorretto solo da certezze e serenità atarassica, direi che non ci siamo...
Riguardo la diffusione via mail del mio post "Come eravamo", ti ringrazio, e ti ringraziero' ancora di piu' se in quell'email aggiungerai un bel link al mio sito :-))

7:16 AM  
Anonymous Anonimo said...

Complimenti. Ovviamente "la grande stampa nazionale" non ha dato alcun rilievo alla lettera dell'Ambasciatore.
Immaginatevi se gli appunti fossero stati fatti a Berlusconi...
Nonostante la vulgata Ulivista abbia fatto di tutto per dare a Prodi una immagine di uomo serio e bonario, sempre più spesso la spocchia si manifesta.
Scarthorse

12:23 PM  

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