sabato, febbraio 11, 2006

Caruso su Al Jazeera esalta i terroristi palestinesi

La sinistra ha un nuovo ambasciatore in Medio Oriente: il disobbediente Francesco Caruso, probabile futuro deputato di Rifondazione comunista in quota “indipendente”. La prima uscita mercoledì sera intorno alle 22,30 sulla tv del Qatar Al Jazeera. Un’ora di intervista su tutto il Caruso pensiero corredata con foto e filmati delle imprese sue e dei suoi accoliti in Palestina, Iraq e nei vari social forum dove di solito questi signori vanno a fare danni e anche nei supermercati dove fanno le spese proletarie. Un ambasciatore con uno staff diplomatico fatto di giovani dei centri sociali con orecchini al naso e altrove, tatuaggi, cappelletti e parlata strascicata con un “cioè” ogni sei parole. Ma, soprattutto, con idee molto chiare su come si dialoga con il mondo arabo e con l’Islam: giustificando gli attacchi terroristici dei palestinesi in Israele. “Che non si possono classificare come atti di terrorismo – come ha detto una delle sue amichette dure e pure che imitano le sessantottine di 40 anni orsono anche negli atteggiamenti – ma di legittima resistenza di un popolo oppresso”. Chi ieri sera avesse assistito anche solo per dieci minuti a quella trasmissione delirante che Al Jazeera ha mandato in onda in seconda serata in tutti i paesi arabi, si sarebbe fatto una ben originale e negativa idea del nostro Paese. Cioè, secondo la welt und schauung di Francesco Caruso, di un regime para fascista schiavo di Bush e di Blair, guerrafondaio, ingiustamente dalla parte di “Sharon boia” e soprattutto condizionato da un’ideologia neocon che magari la destra italiana, più che altro corporativa, avesse mai avuto.

Caruso, che oramai ha chiaramente oscurato Luca Casarini (con il quale non deve neanche correre più tanto buon sangue) ha straparlato per quasi un’ora dicendo di tutto e di più. Praticamente impegnando l’Unione in un programma di politica estera che al confronto quello di Zapatero è quasi da considerarsi conservatore. Caruso ha infatti detto che da dentro il futuro Parlamento che la sinistra ritiene di avere in pugno dopo il 9 aprile continueranno le sue battaglie antagoniste: fuori la Nato dall’Italia e dall’Europa, via dalla guerra, no agli americani, solidarietà senza sé e senza ma alla lotta armata palestinese. In quelle stesse ore Caruso parlava più o meno delle stesse cose anche con il cronista de “Il Giornale” Luca Telese. In ciò dimostrando di avere messo in atto la fase uno della propria personalissima campagna elettorale.

Dimitri Buffa - L' Opinione

8 Comments:

Anonymous Elena said...

stento a credere che ci sarà gente che voterà questa accozzaglia di decerebrati mentali...eppure ci sarà! ne conosco anch'io, personalmente! una tipa che dice di essermi amica, voterà per l'Unione! ho cercato di inviarle qualche articolo, qui e là, il più possibile imparziale, ma che le faccia capire in che mani finiremo nel caso vincesse la sinistra...beh, sapete cosa mi ha risposto? "è inutile che cerchi di convincermi, io votero' a sinistra per questioni ideologiche..."
Capito? una ferrea volontà di non vedere le cose come stanno, una mancanza completa di senso della realtà!!! Cosa si puo' rispondere a una cosi', a parte un gran: "ma allora sei deficiente!!!"

2:07 AM  
Blogger Tudap said...

Cara Elena, almeno con te ammettono l'essistenza di q.
Alcuni miei amici sinistroidi invece sostengono che Bertinotti e compagni (inclusi i no global ovviamente) riusciraranno ad influenzare solo minimamente le politiche dell'Unione. In poche parole fingono che non esistano! Illusi!

3:16 AM  
Blogger Tudap said...

Elena hai un blog?

3:16 AM  
Anonymous Elena said...

no! ^^

3:26 AM  
Blogger Tudap said...

Anchío all´inizio andavo in giro a commmentare i blog di altri, poi ho deciso di aprirne uno anch´io e di diventare cittadino di Tocqueville. Non che sia venuto un granche´ e che scriva tante cose intelligenti ma e´sempre meglio di niente.

Siamo ormai in campagna elettorale non cé´momento migliore per aprirne uno anche tu. E poi mica ci devi scrivere per forza tutti i giorni.

6:34 AM  
Anonymous Elena said...

"Agli italiani piace parlare ma non ascoltare, scrivere, ma non leggere...."

sono parole tue! beh, io sono un'italiana alla rovescia! ^^

9:20 PM  
Anonymous Elena said...

...o l'eccezione che conferma la regola! vedi tu..

9:21 PM  
Blogger Tudap said...

Opto per la seconda

3:49 AM  

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