giovedì, marzo 23, 2006

Martino: "Usa con noi per il voto. Annacquata l'identità liberale di FI con compromessi errati"

Con la pubblicazione di questo post metto in pratica la campagna da me lanciata intitolata "Martino in primo piano". Quella che seguira' sara' un' interessante intervista del Messaggero al Ministro della Difesa On. Prof. Antonio Martino. Colgo l'occasione per rilanciare la campagna invitando i bloggers di TV a mettere una foto di Antonio Martino sul proprio blog e magari riprendere qualche sua iniziativa scrivendo qualche post.

6 marzo 2006


Il Messaggero

"Rumsfeld m'ha detto: la vuoi una mano?"

Martino: "Usa con noi per il voto. Annacquata l'identità liberale di FI con compromessi errati"

Carlo Mercuri



ROMA - Sul salvaschermo del suo computer, a Palazzo Baracchini, tiene ferma l'immagine del suo collega Donald Rumsfeld che gli appunta una medaglia sul petto. È orgoglioso, il ministro Martino, di quella onorificenza. "Il Pentagono - dice - l'ha concessa finora soltanto a quattro "civili". Io sono uno dei quattro".



D - Ministro Martino, lei è amico personale di Rumsfeld. Anzi di Don, come lei lo chiama. Che cosa pensano gli americani delle elezioni in Italia?

R - "L'establishment Usa tifa per la Casa delle Libertà. Rumsfeld mi ha detto: "Come posso fare per aiutarti a vincere? Devo dire che siamo d'accordo o che non siamo d'accordo?".

D - Eppure il filo-atlantismo non è un monopolio del centrodestra. Anche a sinistra molti guardano con simpatia agli Usa. Non le risulta?

R - "È un fatto che l'attuale maggioranza di governo ha portato l'atlantismo a un livello che non ha precedenti negli ultimi 60 anni. A sinistra molti si rendono conto che l'Occidente è uno e che l'alleanza Europa-Usa è un valore, ma gran parte dei Ds, a cominciare da D'Alema, sembra non pensarla così. Per non parlare poi degli altri".

D - Lei è stato uno dei fondatori di Forza Italia, nel 1994. Non le pare che l'originario spirito liberale del partito abbia perso un po' di smalto?

R - "È vero. L'ispirazione originaria si è un po' annacquata. Mi rendo conto che governare significa dover fare spesso dei compromessi. Ma il punto è che secondo me questi compromessi sono sbagliati".

D - Dov'è l'errore, ministro?

R - "Il centrodestra ha vinto due volte le elezioni in Italia negli ultimi 40 anni (nel '94 e nel 2001) e tutte e due le volte ha incentrato la propaganda elettorale su un punto preciso e assolutamente liberale: meno Stato e più spazio alla libertà individuale".

D - Oggi non è così?

R - "Oggi la situazione è un po' più complicata. Mi auguro che ci si renda conto che è politicamente utile riscoprire un messaggio chiaramente liberale".

D - Ministro, ha visto il duello Berlusconi-Prodi in tv?

R - "Si, Prodi è riuscito a non dire molto e ad apparire tranquillo. Tra l'altro, ha avuto l'impudenza di affermare che la leva è stata abolita dal governo D'Alema. Invece fu il governo Amato, e non D'Alema, a disciplinare con decreto, entro il 2007, la sospensione della leva. Il centrosinistra l'ha soltanto promessa, noi l'abbiamo fatta".

D - E di Berlusconi che dice?

R - "Berlusconi ha fatto riferimento a fenomeni quantificabili fornendo i dati. Questa è stata la sua forza. Però queste regole tv penalizzano chi ha qualcosa da dire e premiano chi invece non ha niente da dire".

D - "Ministro, potranno votare alle elezioni i novemila militari italiani in missione all'estero?"

R - "Assolutamente si, anche se molta gente ancora non lo sa".

D - È la prima volta che votano i militari all'estero?

R - "Si. È la prima volta che votano. È un fatto epocale".

D - Come avverranno le operazioni di voto?

R - "I militari voteranno qualche giorno prima del 9 aprile nelle sedi delle loro missioni. Le schede verranno consegnate entro il 9 aprile all'Ufficio centrale della Circoscrizione Estero".

D - Ministro Martino, lei è favorevole o contrario all'accorpamento di Sismi e Sisde in un unico Servizio segreto?

R - "Sono radicalmente contrario. Un unico organismo messo nelle mani di un solo ministro significherebbe creare un centro di potere enorme. E il potere è pericoloso quando è accentrato. Il filosofo David Hume disse, nel XVIII secolo: "Quando scrivete una Costituzione, partite dal presupposto che al potere andranno i malvagi". Non perché questo accada necessariamente, ma perché potrebbe accadere".

D - Tra breve si dovrà nominare un nuovo comandante generale dei Carabinieri. Si fanno tanti nomi, una ridda di ipotesi. Come stanno davvero le cose?

R - "C'è uno stillicidio di insinuazioni e cattiverie. È colpa di quanti ritengono di essere autorizzati a parlare su un tema che non è di loro competenza. La decisione sul successore del generale Gottardo verrà presa a Camere sciolte e sarà quindi presa di comune accordo con l'opposizione".

D - Ministro, lei si presenta candidato a Roma, alla Camera, per la prima volta. Se la Casa delle Libertà vincerà le elezioni, lei tornerà a fare il ministro della Difesa?

R - "Intanto sono orgoglioso di essere candidato anche a Roma. E poi vorrei battere il record di Andreotti, che è stato il più longevo ministro della Difesa, e restare qui per altri cinque anni".

2 Comments:

Blogger John Christian Falkenberg said...

Bravo Martino! Era ora che si togliesse qualche sassolino dalle scarpe.

Grazie della visita e ... 6 stato nominato per i 7 peccati 7 :)

8:10 AM  
Blogger semplicemente liberale said...

Si, avevo letto l'intervista. Da quel che se ne sa, però, quand'anche si dovesse vincere per il rotto della cuffia, lui chiederà di rimanere alla Difesa, per completare il lavoro di razionalizzazione dell'intero apparato militare.

2:08 AM  

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