sabato, aprile 08, 2006

Come possono i Radicali stare a Sinistra?

La possibilità di realizzare le riforme liberali che sono necessarie per modernizzare l’Italia - a partire dalla riduzione della tasse - è affidata unicamente alla vittoria di Silvio Berlusconi, di Forza Italia e della Casa delle libertà.

La vittoria di Prodi e dell’Unione – uno schieramento unito, in realtà, solo dall’odio contro Berlusconi – non costituirebbe alcuna alternativa ma la base della normalizzazione conservatrice del sistema politico italiano e del dominio di una coalizione di poteri “consociati”, burocratici, statalisti e corporativi.

Meno di un anno fa Pannella dichiarava che “se questo centrosinistra prodiano andasse al potere io lascerei l’Italia” (Corriere della Sera del 18 aprile 2005). Come possono ora i radicali di Pannella sostenere Prodi, senza aver fornito una sola ragione per votare “l’uomo dei fondi neri dell’Iri, del piattino di Moro, di Eurostat, di Nomisma, di Telekom Serbia”, come testualmente lo definiva Capezzone solo pochi mesi prima (linonline.it del 23 settembre 2003) ? Come possono i radicali di Pannella sostenere Prodi e una coalizione di cui non condividono nulla, né sulla politica estera, né sull’economia, né sulla giustizia ?

Il 9 e 10 aprile si vota per scegliere innanzitutto la coalizione che deve governare l’Italia. Come possono i radicali, votando Rosa nel pugno, decidere di far vincere il centrosinistra e, quindi, dare più seggi a Fassino, più seggi a Bertinotti, più seggi a Diliberto, più seggi a Rutelli ?
Gli elettori radicali e liberali hanno una concreta alternativa alla Rosa nel pugno: votare Forza Italia nelle cui liste sono candidati anche i Riformatori liberali- Radicali per le libertà.

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