giovedì, aprile 06, 2006

Radio Radicale adesso incassa il plauso di Alfredo Galasso

La politica, come la vita, è il luogo dove non bisogna “mai dire mai”. Ad esempio solo un anno fa uno come Alfredo Galasso sarebbe stato sicuramente intervistato da Radio radicale per le ragioni più disparate, ma questo sarebbe successo durante un incontro del martedì sera allo speciale giustizia con l’avvocato Costa, figlio del procuratore Gaetano assassinato dalla mafia, e impietoso fustigatore di chi ha fatto una carriera sul professionismo dell’Antimafia. Ora invece l’emittente incassa commossa la dichiarazione di voto per la “Rosa nel pugno” di un politico che a tre radicali su quattro sta sul gozzo dai tempi della battaglia che lo stesso fece contro la giustizia giusta e il referendum Tortora. E questa chicca fa il paio con il comunicato del Partito radicale di ieri in cui si paventavano brogli elettorali nelle regioni dove verrà introdotto sperimentalmente il voto elettronico. Ma non erano proprio i radicali quelli che volevano questa procedura da anni e che tacciavano l’Italia di arretratezza per non averla ancora adottata?

L'Opinione 5/4/06
Dimitri Buffa

3 Comments:

Anonymous Anonimo said...

E' vero, ogni tanto ascoltavo radio radicale e mi ricordo bene che quella del voto elettronico era una delle loro proposte. Ma per dire, nel '94, in piena campagna elettorale, mi trovavo a Bologna, ero andata a trovare i miei zii che abitano in Strada Maggiore, una via centralissima vicina alle due torri. Tornando all'autobus mi sono imbattuta in un comizio dei radicali in Piazza Maggiore e per curiosità mi sono fermata ad ascoltare. Pannella tuonò contro la giustizia ad orologeria e politicizzata, contro le giunte di sinistra, contro le Arci che ogni pisciatna fuori canalizzavano chiudendo il discorso affermando che non si sarebbe stupito se S.B fosse stato oggetto persino di un attentato. Idem la Bonino che prese la parola dopo di lui e bollò la proposta dei sinitri delle quote femminili come un insulto all'intelligenza delle donne chiamandole quote panda. Addirittura li votai su pubblica richiesta di Silvio B. Beh, sono passati 12 anni, è vero che in politica sono tanti però arrivare a stare in compagnia con Grasso è una bella capriola. Ma non mi stupisco più dopo che ho sentito i radicli, durante la campagna elettorale per il referendum sulla fecondazione assistita, proporre di andare nelle chiese e registrare quei preti che avessero invitato all'astensione. Proposta che mi sembra di ricordare allontanò definitivamente della Vedova e altri da questi che sono ormai diventati novelli Torquemada. E' cmq inquietante vedere la Bonino che con le vene al collo insulta Berlusconi e si alza dalla poltrona dirigendosi, minacciosamente verso Bertinotti. Tra l'altro fu Berlusconi che le dette l'opportunità di andare al parlamento europeo come commissario anche se il PR non aveva superato la soglia di sbarramento per entrare in parlamento. Su questo han ben poco da sbrodolarsi addosso, sulle presunte straordianrie "capacità" di Emma, visto che la commissione da lei presieduta fu coinvolta nello scandalo e tra tutte fu quella dove si verificarono maggiori abusi. Alla fine credo che tutto il rancore e il livore a cui si sono accomunati derivi dal fatto che Berlusconi non li ha appoggiati al referendum che hanno perso.
Lorenza.

6:32 AM  
Blogger Tudap said...

Concordo, ma al referendum si sono opposti oltre all'UDC, Lega e Destra Sociale anche la Margherita, Udeur e parte dei DS. Forza Italia ha detto che ognuno era libero di votare come voleva e ai singoli parlamentari ha lasciato la libertà di dire quello che volevano (Martino, Biondi, Prestigiacomo, Boniver... la pensavano in modo diverso da Pera e altri pro life). Anche Fini e parte di AN erano per la procreazione assistita (3 sì e un no). Quindi la scusa non regge.

Viva i Salmoni (o meglio i Caimani salmonati)!!!

6:50 AM  
Anonymous Anonimo said...

Sembra di vedere una riedizione di Via col vento in Vai col vento. Speriamo che abbiano avuto poco fiuto riguardo alle correnti d'aria. Sono cattolica, anche se non veramente praticante, ma capisco la legge sul divorzio e a dire il vero quella sull'aborto, che ritengo una scelta personale pur non condividendola, mi dà fastidio più che altro per il fatto che in Italia sia di stato, perciò pagato anche coi soldi di chi è contrario e che i consultori, sempre pagati da tutti, siano ormai nè più nè meno che una pura formalità tra la donna e l'ospedale. Su tante cose si potrebbe discutere ma il fatto che i radicali vogliano imporsi col ricatto di digiuni o altro su tanti alri temi, ormai sempre piuttosto mortiferi, senza avere più la forza nella società li condanna alla sconfitta. Hanno preferito andare con chi gli offre a buon mercato la realizzazione di alcuni loro progetti. Non ho mai particolarmente amato i radicali di Pannella e Bonino ma neppure odiati, tante loro proposte in materia economica erano per me buone e quello che si vede adesso mi fa solo dispiacere.
Lorenza.

8:15 AM  

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