martedì, luglio 18, 2006

Al G8: Romano chi?

Allora facciamo il punto su come viene considerato Prodi a livello internazionale. O meglio come non viene considerato.
Il primo meeting dei big a cui ha partecipato Prodi potrebbe essere considerato come campo di prova:
- Nel sito ufficiale del G8 viene indicato come Presidente del Consiglio Italiano Silvio Berlusconi.
- Nella foto ufficiale di fine G8 Prodi è assente.

Non penso siano necessari particolari commenti. Che dire... Siamo a cavallo!

lunedì, luglio 17, 2006

Italia Sudtirolo: due popoli due stati

Particolarmente divertente questo pezzo satirico (che allo stesso tempo fa riflettere) a firma di Giorgio Israel


L’Austria è ormai da tempo in totale sfacelo politico e preda di fazioni armate in conflitto tra di loro, ma unite da un solo obbiettivo: rivendicare il Sudtirolo, abusivamente occupato dall’Italia. Per conseguire questo obbiettivo esse chiedono la distruzione totale dell’entità statale razzista italiota. Nel corso di un anno, dopo che l’Italia ha ceduto alcune zone di confine, sono piovuti più di mille missili tra Rovereto e Trento (alcuni hanno raggiunto Verona) e alcuni militari italiani sono stati uccisi o rapiti. Nel frattempo, il braccio militare di un partito al potere in Croazia, in solidarietà con le fazioni austriache ha rapito anch’esso alcuni militari e ha scatenato un lancio di razzi katiusha su Trieste.Il governo italiano ha perso la pazienza e ha posto in atto una dura risposta militare. Con l’eccezione dei soliti imperialisti americani, tale risposta è stata generalmente deprecata. Il ministro degli esteri francese, noto per il suo costante sforzo di essere amico di tutti, ha deplorato il rapimento dei soldati, glissando sui lanci missilistici, e ha condannato la risposta italiana come “sproporzionata” e capace soltanto di suscitare altro odio anti- italiano. Negli ambienti italiani, o nei pochi ambienti vicini all’Italia, si manifesta sorpresa, in quanto il ministro aveva dichiarato di essere un fervente un amico dell’Italia e, a proposito di alcune sue precedenti dichiarazioni che erano apparse duramente critiche (aveva parlato dell’Italia come di uno stato terrorista), aveva commentato con humour di essere tutt’al più un “amico che sbaglia”. A proposito di tale dichiarazione, alcuni commentatori hanno riportato all’attenzione una domanda rimasta in sospeso, e cioè se il ministro andasse considerato come un pentito o un irriducibile. Qualche scalmanato ha chiesto perché non ci si chiedesse quanto odio provocasse nella popolazione italiana il lancio di missili sulla popolazione civile, i rapimenti e gli attentati; ma è stato prontamente zittito. Altri commentatori hanno saggiamente rilevato che era meglio accontentarsi della condanna del ministro, perché alcuni partiti della coalizione di governo francese avevano espresso una condanna nei confronti dell’entità italiota ben altrimenti dura. Si è notato che alcuni gruppi (per ora disarmati) di militanti di questi partiti, o di simpatizzanti, hanno accusato lo stato razzista italiota di comportarsi come i nazisti hitleriani e hanno osservato che il mondo non può subire il fatto che la “razza italiota mieta morte” soltanto perché è protetta dai criminali di Washington e che è giunto il momento di boicottare e stroncare i razzisti di Viterbo. Si noti, al riguardo, che Roma non è riconosciuta come capitale dell’Italia, ed è rivendicata dai discendenti di coloro che la occuparono dopo il crollo dell’Impero Romano.Il governo di Viterbo ha pertanto deciso di affidarsi alle cure del ministro degli esteri francese, ed ha promesso che nel futuro non sparerà più di una cannonata per ogni trecento missili e non muoverà un dito se la quota di rapimenti si manterrà entro i dieci l’anno. Tale proporzione è stata comunque ritenuta sproporzionata e il detto ministro ha promesso di operare affinché il G8 indichi una soglia di reazione equa al disotto della quale lo stato terrorista italiota non correrà il rischio di essere condannato dal Consiglio di Sicurezza. S’intende che una siffatta garanzia non pregiudica tutte le legittime rivendicazioni a risarcimento dell’operato criminale dello stato italiota che discende dalla sua natura razzista e dall’errore strutturale consistente nel fatto stesso di essere nato.Nel frattempo, il governo di Viterbo, per dar prova di buona volontà, ha deciso di accedere alla richiesta della madre di un noto calciatore di origini austro-croate di ricevere su un piatto d’argento i testicoli del calciatore italiota Cuscini.

venerdì, luglio 14, 2006

Cultura Politica e Classe Dirigente della CdL

Particolarmente interessante questo numero di Ideazione attraverso il quale si propone la creazione di un Network delle Libertà. Se ne era già parlato molto anche qui in Tocque-ville ma gli intellettuali chiamati a dire la loro fanno chiaramente il punto della situazione e lanciano una serie di idee per creare un progetto culturale per la Right Nation che non lascia più dubbi sul da farsi. Insomma è giunto il momento di tirasi su le maniche e iniziare ad agire.

Visto che nella produzione di una politica culturale un ruolo centrale sembrerebbero avercelo i Think-Tanks mi permetto un appunto.

Vittorio Mathieu parla di Fondazioni culturali classificabili (all'ingrosso) come di centro-destra. Ora, senza pretendere che i think-tanks in questione siano legati ai partiti (sono in molti quelli che sostengono la necessità che da essi siano slegati) mi domando se un think-tank come la Fondazione Luigi Einuadi per Studi di Politica e di Economia debba essere annoverata tra i pensatoi in questione. Questo lo domando perchè se nulla si può dire del presidente del suo comitato scientifico Giovanni Orsina qualcosa da ridire ci sarebbe invece del suo presidente ulivista (ancorchè liberale) Valerio Zanone, se al suo posto andasse Antonio Martino non sarebbe affatto una cattiva idea.

Ma non di soli Think-Tanks si vive. Parole d'ordine di questo numero di Ideazione sono state Cultura Politica e Classe Dirigente, non penso di dire una cosa orginale se faccio presente che punto di incontro tra questi due obbiettivi sia l'Università. Noto con piacere che nella Luiss insegnano diversi professori che sono presenti nei comitati scientifici di Fondazioni e Riviste vicine alla CdL. L'obbiettivo dovrà quindi essere quello di cercare (attraverso il finanziamento di dottorati di ricerca e cattedre) di far diventare l'univeristà romana una roccaforte degli intellettuali liberal-conservatori, così da poter formare con più facilità una nuova classe dirigente vicina agli ideali del cdx e ovviamente produrre una ricerca nei campi politico, economico, storico, filosofico e sociali controccorrente rispetto a quella che viene fatta nella maggiorparte delle università italiane dai numerosissimi intellettuali progressisiti. Seguiranno poi, per i Theo-cons, San Raffale e Cattolica, mentre la Bocconi potrebbe diventare quello che per gli USA è stata Chicago. Bè forse sto correndo un'pò troppo...

giovedì, luglio 06, 2006

Liberismo de sinistra

In merito alla Riforma Bersani Feltri la critica sostenendo che il liberalismo è come la giustizia: o le regole hanno validità erga omnes oppure sono discriminatorie e ingenerano proteste e caos. Sinceramente non posso che condividere (in effetti vedere il comunistissimo Bertinotti che l'approva fa subito capire che sotto c'è qualcosa di marcio) se poi si aggiunge che, mentre i Media sono tutti per Bersani Visco agisce indisturbato alzando tasse dove può, direi che definirli all'amatriciana questi liberali de sinistra è addirittura poco.

p.s. vi ricordate cosa successe quando i comunisti giocarono a fare i liberisti? eccovi un promemoria

Finalissima Italia - Africa

Finale Coppa del Mondo Italia - Africa. Noi ovviamente tifiamo per gli azzurri ma secondo voi i radical-chic e i terzomondisti de noartri per chi tiferanno?

domenica, luglio 02, 2006

I confini di TocqueVille e del Partito delle Libertà

Quelle che seguiranno sono parole di Marco Taradash, parole che condivido in molti punti anche se a mio modesto parere viene dato un eccessivo peso a questo provvedimento, soprattutto se si considera che non sono state toccate altre grandi lobby in modo da non far sorgere problemi all'interno della maggioranza: nulla sul lavoro, né sui dipendenti pubblici, né sull'università, l'ordine dei giornalisti non è stato toccato ecc... (sul punto si legga anche questo editoriale di Gaetano Quagliariello).

"Il pacchetto Bersani è un’ottima cosa. Ne hanno scritto benissimo, anche distinguendo fra luci e ombre, Nicola Porro sul Giornale, l’editoriale del Foglio, Alberto Mingardi su Libero, Mario Seminerio sul suo blog. Sono le cose che avrebbe dovuto fare il centrodestra, che stanno nei principi e nelle attese suscitate dalla Cdl. Non sono state fatte perché le pressioni conservatrici sono state fortissime, perché la destra sociale di An è socialista preistorica, perché An nella sua parte postmissina è un aggregato di categorie protette, perché l’Udc ha ramificazioni clientelari, perché Forza Italia non ha mai espresso una sua politica, perché Berlusconi ha dovuto mediare i contrasti piuttosto che governarli. E così provvedimenti liberali, necessari al rilancio della competitività interna e della competizione nel mercato globale sono rimasti nel cassetto, se mai vi sono arrivati, per 5 anni. Il Governo Prodi è dunque riuscito dove la Cdl aveva fallito, nel liberalizzare settori importanti della vita economica."

Veniamo a noi, a noi di centro-destra, a noi cittadini di Tocque-ville.
Da qualche tempo in TocqueVille si parla dei confini della città dei liberi. Taradash vorrebbe, e io con lui, che questa fosse la città dei lib-con.
C'è chi vorrebbe che il radicale JimMomo andasse in esilio, io, pur non condividendo certe sue posizioni eccessivamente anti-clericali, a ciò sono contrario. Diciamo pure che sono d'accordo con la posizione espressa da Taradash a Sestri.

I No al referendum costituzionale hanno stravinto. Per il No si è schierato tutto il centro-sinistra ma non solo loro, e qui è il punto, contro il Sì si sono schierati anche quelli di Destra Sociale e ampi settori dell'UDC. Guarda caso gli stessi che, come fa notare Taradash, hanno impedito che nei 5 anni di Governo Berlusconi venissero presi gli adeguati provvedimenti liberali liberisti necessari per il rilancio della competitività interna.
Se quindi c'è qualcuno che non ha diritto di cittadinanza a TocqueVille sono i Destri Sociali e i peggiori tra i democristiani dell'UDC (purtroppo non vedo alcun Don Sturzo da quelle parti).

Andrea Mancia ha più volte ricordato come uno degli obbiettivi di TocqueVille sia, a suo dire, il fusionismo, la creazione di una Right Nation italiana. Ebbene in questa Right Nation non vi dovrebbe essere spazio per le due correnti sopra ricordate.
In conclusione Destri Sociali e Domocristiani Folliniani (anche se in realtà è un settore più ampio dei soli folliniani) non dovrebbero far parte ne di TocqueVille ne tanto meno del Partito delle Libertà, il futuro ipotetico partito unico del cdx.