sabato, agosto 19, 2006

I Radicali nel Centrodestra

JimMomo ci segnala un articolo di Paolo Messa, curatore di Formiche - la rivista di Follini per capirci - che traccia su Il Foglio il disegno di un nuovo centrodestra e scopre che «un centrodestra rinnovato non potrà fare a meno di Bonino e Capezzone», sottolineando come «un centrodestra rinnovato, che voglia essere competitivo e saldo nella sua radice liberale dovrà rinunciare a qualche estremista di troppo, ma non potrà fare a meno di Capezzone e Bonino».
Egli, per portare avanti questa sua convinzione sottolinea che «i temi etici non dovrebbero costituire motivo di veto per far parte di coalizioni di governo»

Si prenda atto che la RnP è in crisi (permanente?) e che cmq non la vogliono nemmeno fare entrare nel futuro (ipotetico) Partito Democratico, la possibilità che i radicali nella prossima tornata elettorale stiano con la Casa delle libertà non è così remota.

Se così fosse me ne rallegrerei al quanto.

Facendo un'pò di fantapolitica, le cose potrebbero andare così: la RnP si scioglie, i Radicali Italiani passano con la CdL riunendosi con i Riformatori Liberali, mentre l'Associazione Luca Coscioni ritorna ad essere un'associazione transpartitica.
FI, AN e UDC costituiscono insieme ad altri partiti minori come Nuovo PSI, PRI, Nuova DC, il "partito unico" (liberal-conservatore) del cdx avendo come punto di riferimento in Europa il PPE, i Radicali Italiani (laici, liberali, liberisti, libertari) invece ad esso si alleano, formando con esso una coalizione, e tengono come punto di riferimento in Europa l'ELDR.
I Radicali Italiani dovrebbero poi cercare di perseguire l'obbiettivo di Neolib, cioè quello di riunire in unico partito tutte le forze laiche e liberali italiane.
Per quanto gli iscritti ai RL diventerebbero (automaticamente) iscritti ai RI, la struttura dei RL potrebbe ancora essere utilizzata magari trasformando quella dei Salmoni in un Associazione politico-culturale, sul modello dell'Associazione Giovane Italia, che pubblichi un quindicinale online sulla falsa riga di LibMagazine e che lavori in stretto contatto con think-tanks come l'Istituto Bruno Leoni, l'Adam Smith Society, la Fondazione Italia USA, la Fondazione Luigi Einaudi, Libertates.com ecc... e con la società civile.

Purtroppo però questa per ora rimane solo fantapolitica...

UPDATE: Dimenticavo in questo nuovo cdx ci entrerebbe anche la Lega Nord (sul modello tedesco della CDU/CSU) ovviamente anch'essa rinnovata e concentrata più a prendersela con lo Stato oppressore (come i vecchi tempi) che con i gay. Sarà anche lì necessaria una nuova classe dirigente: si tenga Maroni (il Politico) che al governo si è comportato bene ed è stimato anche dalla base, a lui il ruolo di delfino, si cambino invece Calderoli e Castelli con Giorgetti (il Movimentista) e Pagliarini (il Tecnico).

6 Comments:

Blogger Nilo said...

e io metterei la firma col sangue se avvenisse tutto ciò.

7:07 AM  
Blogger umberto said...

Hai delineato uno scenario molto interessante, complimenti. Non so se le cose andranno nella direzione da te auspicata (me lo auguro), anche se c'è un ostacolo molto grande: la bioetica. La via tracciata da Paolo Messa su questo frangente non mi comvince.
Ciao

7:26 AM  
Blogger Tudap said...

Per i temi etici l'unica strada percorribile è quella proposta da Della Vedova cioè la costituzione di alleanze trasversali interne al parlamento. Dopo tutto i cattolici agiscono così (la Binetti sta a Sinistra mentre Buttiglione sta a Destra per intenderci).
E' per questo che ho espresso a Cappato la mia delusione nel vedere che l'Associazione Luca Coscioni era uno dei soggetti costituenti della RnP: Il comitato Scienza e Vita era trasversale ed è (anche) per questo che hanno stravinto al Referendum.

11:52 AM  
Anonymous Lele said...

Sicuramente sarebbe interessante questa prospettiva di evoluzione del centro destra ma non penso che si potrà relaizzare nel breve visto che gli esponenti radicali sono nel governo e non penso lascino le posizioni acquisite.

certamente l'idea di costruire un Elder italiano è + ke valida certo bisogna considerare le caratteristiche della struttura poltica itlaina

8:40 AM  
Anonymous Anonimo said...

E se ce ne andassimo dall'Italia?

1:17 PM  
Blogger Tudap said...

E se ce ne andassimo in USA?

11:01 AM  

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