mercoledì, agosto 02, 2006

Ideazione Unbound

Qualche tempo fa a man ci illustrò il funzionamento delle nuova creazione del Cato Institute: Il Cato Unbound, esso sembra un blog (ha perfino i trackback), ma in realtà è molto di più. Ogni mese viene pubblicato un saggio prodotto da uno dei maggiori pensatori mondiali - l'esordio è stato affidato a James M. Buchanan - e poi, a breve distanza, altri commentatori replicano al primo"post", prima di dare il via ad una discussione aperta sull'argomento trattato. E' un esperimento unico, nel suo genere.

LaVoce.info, la rivista economica on-line diretta da Tito Boeri vicina alla sinistra progressista, si avvicina forse al metodo Unbound: spesso capita che dopo la pubblicazione di un articolo, un altro professore ne scriva un altro in replica al precedente sostenendo una tesi diversa (anche se probabilmente non opposta), il quale potrà essere a sua volta confutato. Insomma non si tratta solo di singoli articoli ma di veri e propri dibattiti che si svolgono on-line anche se non in tempo reale.
In un intervista a Panorama Tito Boeri ha dichiarato che chi scrive ne LaVoce.info (tutti autorevoli autori) non viene retribuito. Inoltre visto (l'innaspettato) successo sono molti colori, sia professori che semplici ricercatori, che vogliono scrivere su questo giornale e che quindi la redazione è costretta a non pubblicare molti articoli. Boeri ha anche ricordato, come spesso nascano degli interessanti dibattiti che si svolgono in modo sereno e lontano dalla "campagna elettorale permanente".

Ideazione è forse il Think-tank italiano che più si sta focalizzando su Internet (il settimanale on-line Ideazione.com e i suoi Dossier, il quindicinale on-line di geoeconomia Emporion, l'aggregatore di blogs TocqueVille...), grazie forse anche ai consigli ricevuti dalla redazione delle National Review, e sarebbe quindi il soggetto più adatto a creare un Cato Unbound all'italiana.
Personalmente non so i costi che potrebbe avere questo strumento, certo non vedo perchè, parlando per esempio di Mercato del Lavoro, un Ichino dovrebbe pretendere di farsi pagare per un suo contributo fornito a Ideazione e non invece per il medesimo fornito a LaVoce.info.

In conclusione non sarebbe una cattiva idea se Ideazione riuscisse a creare nella rete un luogo ove alcuni intellettuali possano serenamente dibattere su un determinato tema (politica estera, riforme ecc...) dando la possibiltà ad un qualsiasi cittadino munito di PC e connessione a internet di seguirlo. Insomma perchè non creare un Ideazione Unbound?

1 Comments:

Blogger Paolo di Lautréamont said...

Vieni all'incontro che faremo a Roma su questi stessi argomenti.

11:20 AM  

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