mercoledì, settembre 13, 2006

Una Rivista per una nuova Europa, per un'Europa Right

Europa: dapprima vi fu il conservatorismo inglese di Margaret Thatcher, seguirono Forza Italia di Berlusconi in Italia e il Partito Popolare di Aznar in Spagna. Ora abbiamo la CDU della Merkel (limitata dall'alleanza con i socialisti dell'SPD) in Germania mentre in Francia e in Gran Bretagna si stanno preparando Sarzoky con il suo UMP e Cameron e il suo Conservative Party.
In Italia si fa notare la volonta di Fini di rinnovare la destra italiana e di portare AN nel PPE. Significativa anche la battaglia culturale in difesa dell'Occidente di Marcello Pera e Gaetano Quagliariello con la loro Fondazione Magna Carta e la sfida per portare in Italia la tradizione del conservatorismo liberale anglosassone.

E' quindi di tutta evidenza che in Europa una Right Nation esiste e Pierluigi Mennitti ce lo dimostra chiaramente con questo articolo.

Lo scopo di questo post è una proposta (strano che non mi faccia mai i cazzi miei :-)):
Secondo Angelo Crespi direttore de Il Domenicale i think tank in Italia sono pochi, con pochi soldi, e poco ascoltati dai politici, le riviste invece anche se più numerose rappresentano più correnti di partiti che altro, tranne poche eccezioni.

In Italia ci sono due grandi riviste di riferimento per la Right Nation italiana: Ideazione (cultura politica) e Liberal (l'incontro liberale tra laici e cattolici), ce ne starebbe bene una terza di respiro europeo. Essa potrebbe essere promossa dalla Fondazione Magna Carta e potrebbe nascere proprio dall'Appello per l'Occidente. Al suo interno i più autorevoli esponenti europei del mondo della politica, dell'economia e della cultura potrebbero liberamente confrontarsi e dibattere sul futuro dell'Europa. Una rivista bimestrale o trimestrale fondata e diretta da Marcello Pera e Gaetano Quagliariello affiancati da un autorevole comitato scientifico internazionale che provi a disegnare una nuova Europa, un'Europa Right!

P.S. La Fondazione Magna Carta ha da poco terminato la Summer School (da leggere l'articolo di Mario Sechi) e annuncia che l'esperienza verrà ripetuta anche l'estate prossima.
Personalmente penso che non sarebbe cattiva cosa se venisse aperta anche una Winter School, come d'altrone già fa la Fondazione D'alemiana Italianieuropei, anche considerado il fatto che quanto a formazione il centrodestra è particolarmente indietro.

2 Comments:

Anonymous aa said...

il problema della winter school è che chi sarebbe interessato a parteciparvi è generalmente occupato perchè studia.

Il problema in Italia è uno: se sei di sinistra vieni accettato per fare il dottorato e poi vai a lavorare alla fondazione gramsci, poi al CESPI e opi finisci alla Einaudi. Se sei un liberale, a meno di tenere il naso tappato per tutto il tempo, il dottorato non hai neppure idea di farlo. E se lo fai, poi resti con un pugno di mosche in mano.

Dall'altra parte, ci vorrebbe, per me, maggiore onestà intellettuale e ammettere che anche i nostri presunti "intellettuali di riferimento" non sono per nulla dei pezzi dell'argenteria.

Cioè: ci sarà anche il dominio culturale della sinistra, ma sui nostri giornali e riviste di riferimento ha spazio gente che veramente ti chiedi come sia possibile.

Quindi, per fondare think tank e metterci i vecchi satrapi della nostra "cultura", allora è meglio lasciare perdere.

ciao, aa.

8:09 AM  
Blogger Tudap said...

Questa risposta mi sembra più inerente a questo mio altro post:
http://btbf.blogspot.com/2006/09/i-think-tanks-allevino-i-giovani.html#links

Cmq io sono solo al 3° anno di giurisprudenza quindi non so bene come funzioni il mondo accademico. Mi domando però ma tutti i professori che sono presenti nei comitati scientifici dei think-tanks vicini alla CdL non hanno degli allievi?
E poi i vari Pera, Quagliariello, Perfetti, Mathieu, Urbani, Cubbedu ecc... come hanno fatto a diventare professori ordinari?

Cmq l'ideale sarebbe una cosa del genere http://btbf.blogspot.com/2006/07/cultura-politica-e-classe-dirigente.html#links

In bocca al lupo per Londra! Devo dedurne che dopo non tornerai in Italia... ;-)

10:49 AM  

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