lunedì, ottobre 09, 2006

Antonio Galdo nuovo direttore de L'Indipendente

APRILE 2004 - Il direttore Giordano Bruno Guerri: "Paolo Villaggio il nostro notista politico". "E' il primo aprile, ma non è un pesce"
Si presenterà con questo slogan l'Indipendente, il rinato quotidiano che fu di Vittorio Feltri e che oggi è stato affidato alla direzione dello storico Giordano Bruno Guerri. "Non saremo né un secondo, né un terzo quotidiano" spiega a Ilte.net, "ma vogliamo essere un primo giornale, un foglio nazionale, per nulla referenziale, che guarderà a destra e a sinistra e sicuramente mai al centro".
Un giornale che riparte dalla Capitale, con una squadra di 8 giornalisti, 4 professionisti e 4 praticanti e con la vice direzione di Luciano Lanna, oggi caporedattore di Ideazione. Break even stimato a 3mila copie anche se Guerri dice di voler puntare "molto più in alto". Alla grafica sta lavorando Piergiorgio Maoloni, che in passato ha disegnato tra gli altri Repubblica, con la marcatura stretta proprio di Guerri che vuole un "giornale futurista" e "visto che l'hanno affidato a me, sicuramente imprevedibile e non classificabile".Investimento iniziale di 5 milioni di euro, foliazione di 4 pagine, articoli brevi, "perché nessuno legge le articolesse di Corriere e Repubblica" e con una novità non da poco che l'ormai ex editorialista del Giornale anticipa: "La rubrica di politica, in prima pagina, sarà affidata a un vero intellettuale, Paolo Villaggio, che considero un uomo di grande spirito critico, sarà cattivo ed anche se è di sinistra è uno che non le manda a dire". L'obiettivo del nuovo Indipendente, rilevato da una cordata di imprenditori meridionali guidati dal deputato di Alleanza Nazionale Italo Bocchino, è sicuramente quello di creare scompiglio nel panorama editoriale, soprattutto verso quei 40mila potenziali lettori che chiedono giornali sul modello del Riformista di Antonio Polito e del Foglio di Giuliano Ferrara. "Saremo un laboratorio di idee", continua il neo-direttore, "parleremo quindi più di argomenti culturali che di politica anche se il nostro baricentro resta la Destra e la sua evoluzione". E rispetto a il Foglio e il Riformista? "Sono 2 giornali molto diversi", continua Guerri, "sono un antichissimo lettore del Foglio ed è il primo giornale che leggo la mattina. Ma il giornale
di Ferrara ha ultimamente un difetto, è diventato eccessivamente autoreferenziale, piuttosto salottiero. Il Riformista invece è ricco, bello, ma è vincolato ad un'area politica ben precisa. Ecco, l'Indipendente non sarà né l'uno né l'altro". E soprattutto, spera Guerri: "La nostra volontà inflessibile ci porterà a superarli entrambi, perché anche in questo saremo i primi".
(http://www.virusilgiornaleonline.com)

Segue la direzione di Gennaro Malgeri dal 2005 al 2006
Ora una nuova direzione, quella dell'ex inviato di Panorama Antonio Galdo:

OTTOBRE 2006 - L'articolo riprodotto su Primaonline.it è un estratto di quello pubblicato nel numero 365, Setttembre 2006, di 'Prima Comunicazione'.
Antonio Galdo, direttore della nuova edizione dell’Indipendente che uscirà il 4 ottobre, spiega come sarà e a chi si rivolgerà il quotidiano.“L’Indipendente si collocherà nell’area moderata perché siamo certi che prima o poi ci sarà una forte ridefinizione della casa dei moderati italiani. E a questo governo faremo le pulci ma entrando nel merito delle cose. Vogliamo fare un giornale di notizie più che di opinioni, poche opinioni ma forti”, spiega nell’intervista a Prima Antonio Galdo, già inviato speciale e corrispondente al Mattino di Napoli e a Panorama.“Ci aspetta l’attraversamento delle montagne perché abbiamo la consapevolezza che questa area moderata dei giornali di opinione è ben presidiata innanzitutto dal fenomeno del Foglio di Giuliano Ferrara che dopo dieci anni io considero consolidato”, continua Galdo nell’intervista a Prima.“Navigando da corsaro nell’area dei moderati e cercando le notizie, con L’Indipendente voglio la mia visibilità perché ho delle notizie che hanno attinenza in modo prevalente con l’area dei moderati”, anticipa Antonio Galdo. “Notizie, per esempio, su questo partito che si chiama Forza Italia, su quel che succede dentro An, su ciò che capita dentro la Lega, tutte rarità che non trovo da nessuna parte mentre noi abbiamo già predisposto dei redattori che andranno dentro questi mondi”.“Nel mio piano triennale c’è l’idea di fare delle alleanze in modo che L’Indipendente si venda anche nelle province”, conclude Galdo. “Qui il mio obiettivo è allearmi con dei giornali locali. Stiamo già discutendo con il Giornale di Taranto che da solo vale 8mila copie. Se arriviamo a cinque accordi da Nord a Sud, ho fatto un piccolo giornale di opinione da 40mila copie”.
(http://www.primaonline.it)

2 Comments:

Anonymous Luxor said...

In genere in questi casi è molto politically correct dire cose del tipo "L'apertura di un nuovo giornale è sempre un fatto positivo" e tutte le fregnacce d'uopo che ne seguono.
Però, al di là di tutto, davvero buon lavoro.

5:52 PM  
Blogger Tudap said...

Sì, speriamo bene...

2:22 AM  

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