lunedì, gennaio 15, 2007

Giavazzi e il liberismo progressista

Grasse risate lunedì alla lettura del Corsera: Come è noto da che mondo è mondo, per diversi motivi, molti figli tendono a fare lo stesso lavoro dei propri genitori. Ma che anche i figli dei notai abbiano questa aspirazione al prof. Giavazzi proprio non va giù! E non importa che per accedere alla professione notarile è necessario passare uno dei più difficili concorsi pubblici(il notaio è un pubblico ufficiale) e che ovviamente questo concorso lo debbano fare anche i figli dei notai. E non importa che, a dimostrazione di quanto appena detto, solo il 10% dei notai italiani (percentuale più bassa di tutto il panorama professionale) hanno un famigliare dedito alla medesima professione. Tutto questo a Giavazzi non importa, quello che vuole è che ai figli dei notai non sia consentito accedere alla professione notarile (almeno così si deduce dalla lettura dell'articolo), come ciò possa avvenire non lo so. Immagino con una liberalissima legge (cmq incostituzionale) che impedisca appunto ai soli figli dei notai di partecipare al concorso per accedere alla professione notarile. Che dire... viva il liberalismo de sinistra!!!

UPDATE: a. man parla di Giavazzate Enigmistiche

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