sabato, gennaio 27, 2007

Il pensiero theocon e i quotidiani di idee

Il Foglio diveta bipartisan. Da metà febbraio il quotidiano di Giuliano Ferrara avrà un inserto di due pagine(ma con il progetto di arrivare a quattro) curato da una redazione di centrosinitra riformista: Il sociologo Giuliano da Empoli, l'ex senatore DS Franco Debendetti, il veltroniano Chicco Testa, il senatore della Margherita (ed ex direttore de Il Riformista) Antonio Polito. contribuirà anche la casa editrice Marsilio. Per Il Foglio, di centrodestra ma molto autonomo, una piccola rivoluzione.
E' probabile che il nuovo quotidano Liberal (che dovrà nascere dall'esperienza del bimestrale omonimo e del settimanale Il Domenicale) terrà una linea Theocon come d'altronde sta già facendo Il Foglio.
C'è però chi (si legga anche qui), e non stiamo parlando di Radicali, parla, e non senza ragione, di tramonto dei theocons. A livello editoriale però questa idea non trova molto sostegno.
L'Indipendente delle Idee potrebbe, a mio parere, candidarsi ad essere il quotidiano di opinione che si proponga di offrire questa prospettiva. Certo sarebbe necessario un forte investimento, il numero delle pagine dovrebbe passare almeno da 4 a 8, con degli inserti montematici che trattino di Economia, Cultura, Geopolitica... di 2/4 pagine. Inutile dire che il direttore ideale per me sarebbe Pierluigi Mennitti.
Sempre a proposito di giornali. Fini ha dichiarato di voler trasformare Il Secolo d'Italia da quotidiano di partito a quotidiano di idee. Ebbene dopo il restyling perchè non affidare la direzione a un giovane e capace giornalista nonchè politologo come Angelo Mellone (Taranto 1973. Giornalista professionista, scrive per Il Giornale, è stato editorialista del "Secolo d’Italia" e collaboratore del "Riformista". Ha conseguito il dottorato in comunicazione presso il Dipartimento di scienza della politica e sociologia dell’Università di Firenze, e svolge attività di ricerca al Dipartimento di Scienze storiche e socio-politiche della Luiss di Roma. Autore, tra l'altro del fortunato libro "Dì qualcosa di Destra") invece che una deputata, ancorchè brava, come Flavia Perina?

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